L’obesità è una patologia tipica, anche se non esclusiva della cosiddetta società del benessere quasi sempre correlata ad altre malattie, tra cui disfunzioni cardiocircolatorie, diabete mellito di tipo 2, patologie a carico del sistema osteo-articolare, ictus, sindrome da apnea notturna e alcuni tipi di tumore.Parliamo dell’obesità che stando ai dati statistici interessa in maniera pressoché omogenea, circa il 4% della popolazione italiana.La buona notizia è che a Lecce tali pazienti possono ora sottoporsi ad un intervento chirurgico di nuova concezione , assolutamente non invasivo perché effettuato in via laparoscopica (bastano tre-quattro minuscoli buchi nell’addome) e con tempi di guarigione di appena 4 o 5 giorni. Tale preziosa opportunità è offerta nel Salento dalla nostra clinica, accreditata con il Servizio Sanitario Regionale (per l’intervento, non invasivo, il paziente pagherà solo il ticket), una struttura che si è posta l’obiettivo di creare un Centro interdisciplinare per la chirurgia dell’obesità e del diabete.A dirigerlo è stato chiamato il Prof. Giovanni Lesti, chirurgo romano di riconosciuta esperienza e già docente dell’università di Chieti. Lesti è l’inventore di una nuova e rivoluzionaria tecnica d’intervento, da lui regolarmente brevettata, recensita sulle più importanti riviste mediche.

«Questo nuovo servizio è rivolto ai pazienti con obesità severa (40/50 kg oltre il peso ideale) e pazienti diabetici i quali riducendo il peso migliorano anche tale patologia. I nostri interventi chirurgici mirano alla perdita di peso e vengono eseguiti in via laparoscopica, senza cioè dover aprire la parete addominale».

La tecnica più semplice nella chirurgia dell’obesità è quella tradizionale del bendaggio: in pratica si mette un anello tra l’esofago e lo stomaco, si crea così una nuova tasca , un secondo piccolo stomaco. Ma è una tecnica oggi poco usata per via dei risultati non molto soddisfacenti.

«L’intervento più eseguito, perché da migliori risultati – spiega Lesti – è il bypass gastrico che eseguiamo qui alla Casa di Cura del Prof. Petrucciani con una modifica che io ho ideato e brevettato»

In sostanza, il bypass gastrico standard non è reversibile. Inoltre lo stomaco del paziente, dopo l’intervento non è più esplorabile. Per capirci non è più possibile fargli una gastroscopia o indagare, diagnosticare e trattare eventuali malattie dello stomaco, del fegato, delle vie biliari e del pancreas. Una forte limitazione insomma.Lesti ha dunque perfezionato il bypass gastrico e la sua tecnica è stata ritenuta idonea ed inserita anche nel Registro italiano della SICOB (Società Italiana di Chirurgia dell’Obesità e delle malattie metaboliche).Il suo bypass gastrico è reversibile e all’occorrenza, lo stomaco del paziente potrà essere regolarmente ed agevolmente esplorato con normale tecnica endoscopica.Gli esiti positivi accertati su un periodo di 10 anni, sono superiori al 60%, un gran bel passo in avanti.

«l’intervento – spiega ancora Lesti – dura da 2 a 3 ore, i nostri pazienti si alzano già al secondo giorno e, in linea di massima, in quarta giornata vengono dimessi»

La Casa di Cura del Prof. Petrucciani è lieta di poter offrire tale preziosa opportunità ai pazienti salentini e pugliesi, contribuendo a ridurre l’emigrazione sanitaria, con benefici sia per i pazienti che per le casse della sanità pugliese.