Procreazione Medicalmente Assistita

Il Centro di Procreazione Medicalmente Assistita della Casa di Cura “Prof. Petrucciani” è una realtà moderna, efficiente e autorevolmente inserita nel panorama italiano di tale settore ultraspecialistico.

La Procreazione Medicalmente Assistita è una disciplina medica il cui scopo è quello di porre rimedio all’infertilità di coppia. Il Centro, autorizzato istituzionalmente fin dal 2003, effettua tecniche di fecondazione assistita di primo e secondo livello.

 

Tecniche di primo livello

Inseminazione Intrauterina (IUI): e’ una tecnica ambulatoriale rivolta a quelle coppie in cui sussiste una condizione di infertilità idiopatica, lieve endometriosi e/o un fattore maschile lieve o moderato (sec. ultime linee guida WHO).

Questa tecnica può essere effettuata su ciclo ovulatorio spontaneo o mediante una blanda stimolazione farmacologica. Il giorno in cui si effettua l’IUI, il campione di liquido seminale raccolto per ipsazione, viene adeguatamente “preparato” in laboratorio, mediante tecniche come swim-up, o separazione su gradiente di densità, allo scopo di recuperare gli spermatozoi con migliore motilità e morfologia.

 

Tecniche di secondo livello

Le tecniche di fertilizzazione in vitro prevedono diverse fasi: stimolazione ovarica controllata, prelievo ovocitario (o pick up), inseminazione dei gameti in vitro, trasferimento embrionario (ET).

Durante il ciclo di stimolazione ovarica controllata, si segue l’andamento della crescita follicolare, attraverso il monitoraggio dei livelli ematici di estradiolo ed ecografia transvaginale: in presenza di almeno 3 follicoli di diametro superiore a 17 mm si interrompe la stimolazione e si induce la maturazione finale ovocitaria mediante somministrazione di hCG.

Il prelievo ovocitario (o pick up) viene eseguito in sala operatoria dopo 36 ore dalla somministrazione della gonadotropina corionica (hCG), e consiste nell’aspirazione transvaginale dei follicoli ovarici sotto controllo ecografico attraverso una sedazione profonda.

Il liquido follicolare aspirato viene trasferito in laboratorio, dove viene osservato allo stereomicroscopio da un embriologo: dopo circa 4 ore dal prelievo ovocitario , si effettua l’inseminazione in vitro (FIVET o ICSI).

Indicazioni per la FIVET:

  • infertilità da fattore tubarico.
  • infertilità inspiegata.
  • fallimento di 3 precedenti cicli di IUI.
  • infertilità maschile lieve o moderata.
  • grave fattore maschile.
  • precedente fallimento di uno o più tentativi di FIVET.
  • azoospermia e recupero di spermatozoi mediante tecniche di terzo livello.

Quando invece sussiste una condizione di grave oligoastenoteratospermia, si ricorre alla inseminazione degli ovociti mediante iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI).

Indicazioni per la ICSI:

Dopo 16/18 ore dall’inseminazione, gli ovociti che presentano regolare fertilizzazione, sono posti in apposito terreno di coltura che sostiene le successive fasi dello sviluppo embrionario fino allo stadio di blastocisti.

La scelta degli embrioni da trasferire in utero, tiene conto della morfologia nonché del timing di divisione cellulare in quanto il tasso di clivaggio può cambiare da embrione ad embrione.

Trascorse circa due settimane dal trasferimento, per conoscere l’esito del trattamento si effettua il dosaggio del ß-HCG, un ormone prodotto dall’embrione una volta che si è impiantato.