Stimolazione ovarica e induzione all’ovulazione

Questo procedimento è necessario per incrementare le possibilità di successo, dato che per via naturale la donna produce solamente un follicolo e, di conseguenza, un solo ovulo per ciascun ciclo mestruale.Alle pazienti che non hanno un’ovulazione normale oppure, pur avendola, presentano una ipofertilità di cui non si riescono a spiegare le cause, vengono somministrate sostanze medicinali dette gonadotropine (ormone follicolo-stimolante FSH / ormone luteinizzante LH) che inducono le ovaie a produrre un gran numero di ovuli maturi, pronti per essere fecondati; in questo modo si aumentano le probabilità di concepimento durante ciascun ciclo.Per stimolare un’ovulazione multipla la terapia farmacologica prevede la somministrazione di preparati ormonali selezionati in base al caso trattato. I farmaci solitamente usati sono sotto forma di iniezioni sottocutanee o intramuscolari.La durata del trattamento va dai 10 ai 12 giorni. Nel corso del trattamento vengono eseguite ecografie in serie (3 o 4 circa) e si valutano i livelli di Estradiolo nel sangue per verificare che la crescita e l’evoluzione dei follicoli rientrino nella normalità.Quando i follicoli sono sviluppati (ossia il loro diametro ha superato i 17mm) e l’Estradiolo ha raggiunto i livelli desiderati, proporzionalmente al numero dei follicoli (150-200 pg/ml per ogni follicolo), si giunge all’ultima fase della terapia ormonale, nella quale si pratica una iniezione intramuscolare che fa maturare gli ovociti.

 

Inseminazione Intrauterina (IUI)

Per il buon esito dell’inseminazione artificiale è necessario che almeno una delle tube sia pervia e che il liquido seminale del partner contenga una concentrazione minima di spermatozoi mobili, tale da permettere di realizzare la tecnica con certe garanzie.Il procedimento di inseminazione artificiale si realizza presso gli ambulatori della clinica dopo aver indotto l’ovulazione. Circa 2 ore prima bisogna consegnare al laboratorio di procreazione assistita un campione di liquido seminale, per la preparazione. Durante il trattamento in laboratorio, il liquido viene lavorato in modo da selezionare e concentrare gli spermatozoi che hanno la migliore motilità.Per la procedura dell’inseminazione, il ginecologo utilizza uno speculum e introduce nell’utero un catetere (un sottile tubicino flessibile) carico di spermatozoi elaborati e selezionati in precedenza. È una tecnica veloce e dura alcuni minuti. In seguito la donna si riposa per un poco e può poi seguire la sua vita normalmente.

Le indicazioni per una IUI sono:

  • Problemi d’eiaculazione (di tipo anatomico, psicologico o nervoso).
  • Coppie con sterilità di origine sconosciuta.
  • Coppie in cui la donna ha problemi di ovulazione.
  • In casi di alterazioni a livello del collo uterino.
  • Coppie in cui l’uomo presenta difetti lievi o moderati dello sperma, a livello di concentrazione o motilità.
  • Situazioni in cui gli spermatozoi sono immobilizzati dal muco cervicale troppo denso della donna.
  • Casi in cui l’organismo della donna produce anticorpi che distruggono gli spermatozoi.

La IUI è anche impiegata se è necessario ricorrere a un donatore di sperma. In questo caso il liquido seminale usato proviene da donatori selezionati certificata con eccellenti e rigorosi metodi di controllo e qualità. Tutta la procedura è fatta con garanzia di confidenzialità e consenso della coppia riguardanti tute le differenti fasi.

 

La fecondazione in vitro

È l’unione dell’ovulo con lo spermatozoo effettuata in laboratorio (in vitro) allo scopo di ottenere embrioni già fecondati da trasferire nell’utero materno.La fecondazione degli ovuli può essere effettuata mediante tecnica FIV convenzionale o con iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI). Permette di raggiungere il concepimento in coppie con diagnosi di qualità negativa in seguito all’analisi del campione di sperma.

È una tecnica indicata per:

  • Pazienti in cui sono falliti trattamenti in precedenza
  • Donne con assenza o lesione delle tube, necessarie per la fecondazione naturale o per l’inseminazione artificiale.
  • Donne con endometriosi avanzata, con probabile ripercussione sulle tube e sulla qualità ovocitaria.
  • Situazioni in cui si dispone di un numero limitato di ovociti.
  • Casi di fattore maschile severo.

La stimolazione ovarica consiste nella somministrazione di iniezioni quotidiane che faranno in modo che le ovaie, invece di produrre un unico ovulo producano più ovociti per poter arrivare a ricavare un maggior numero di embrioni.Il trattamento dura tra i 10 e i 20 giorni, a seconda del protocollo utilizzato e della risposta di ciascuna paziente. Nel corso del trattamento vengono eseguite ecografie in serie (3 o 4 circa) e si determina il tasso di Estradiolo nel sangue per controllare che la crescita e l’evoluzione dei follicoli rientri nella normalità. Questa fase termine con una iniezione dell’ormone HCG e solo quando un numero sufficiente di follicoli abbiano raggiunto grandezza ottimale. Il pick-up ovocitario si realizza tra le 35 e le 38 ore dopo l’iniezione di HCG; viene effettuato tramite un’ecografia guida e sotto sedazione. È un’operazione indolore che dura circa 20 minuti. Il Pick-up viene realizzato in sala operatoria in clinica.Il giorno stesso del pick -up, il marito deve raccogliere il liquido seminale nella nostra clinica, perché possa esse utilizzato per il trattamento.Quando si hanno a disposizione gli ovuli prelevati con il prelievo ovocitario e gli spermatozoi si procede con l’inseminazione in vitro.Questo procedimento può essere realizzato mediante la tecnica FIV convenzionale che consiste nel collocare sulla piastra di coltura un ovulo circondato da spermatozoi, o mediante la tecnica ICSI, che consiste nell’introdurre uno spermatozoo vivo all’interno dell’ovulo mediante iniezione realizzata con un ago apposito.

 

Transfer degli embrioni

Una volta formati, gli embrioni son trasferiti nell’utero della donna per impiantarsi e dare luogo a una gravidanza.Il transfer embrionario è una semplice operazione per la quale non è necessaria un’anestesia. È un’operazione indolore. Il ginecologo inserirà una cannula contenente gli embrioni attraverso la vagina e la cervice, depositando gli embrioni all’interno dell’utero. È effettuato tra il secondo e il quinto giorno dopo il pick-up ovocitario, sebbene viene di solito eseguito il terzo giorno.In base alla situazione di ogni paziente, il ginecologo consiglierà il numero di embrioni da trasferire. In ogni caso, sarà la paziente a decidere.Dopo il transfer, la paziente riposerà nella clinica per circa due ore, dopodiché potrà tornare a casa e condurre una vita normale. È comunque consigliato riposare nelle successive 24 ore e bisognerà evitare sforzi.L’esame Beta Hcg si potrà fare a partire da 13 giorni dopo la data del transfer. Questo esame misura il livello di Hcg, che verifica la presenza o meno di una gravidanza in corso.

 

Coltura e transfer di blastocisti

Negli ultimi tempi, grazie al perfezionamento dei mezzi di coltura, si può effettuare il trasferimento degli embrioni quando essi si trovano nello stadio di blastocisti. Il termine blastocisti si riferisce a una fase di sviluppo ben precisa dell’embrione, ossia quando esso è rimasto 5-6 giorni nel liquido di coltura. In sostanza si tratta dell’ultimo stadio di sviluppo dell’embrione prima che esso venga impiantato nell’endometrio per dare inizio alla gravidanza. La procedura di trasferimento delle blastocisti è la stessa del trasferimento degli embrioni, solo che ha luogo il 5º o 6º giorno dopo il prelievo degli ovociti.Questo metodo si applica alle coppie che hanno molti embrioni idonei al trasferimento. In questi casi si preferisce trasferire poche blastocisti, solamente una o due, in modo da evitare le gravidanze multiple senza però ridurre le probabilità di successo.

Trasferire gli embrioni nello stadio di blastocisti consente di selezionare gli embrioni di migliore qualità (i più sani, sviluppati e morfologicamente integri); infatti raggiungono questo stadio solo gli embrioni geneticamente sani ed in grado di essere impiantati. Inoltre questa tecnica segue più fedelmente la procedura naturale di riproduzione e offre una migliore sincronia embrioni-endometrio. Se nessuno degli embrioni è sopravvissuto fino a questa fase, il trasferimento di embrioni non può avere luogo.

 

Vitrificazione di ovociti ed embrioni

La crioconservazione è una tecnica di congelamento di cellule riproduttive utilizzando delle sostanze specifiche per la conservazione nell’azoto liquido a temperatura di -196 °C. Con questo metodo è possibile conservare le cellule riproduttive per molti anni. In alternativa al tradizionale procedimento di congelamento lento (slow-freezing), in cui il campione viene gradualmente portato a -150 gradi e successivamente immerso in azoto liquido (-196°C), attualmente si preferisce l’impiego di una nuova tecnica di crioconservazione di avanguardia, la VITRIFICAZIONE che permette di congelare ovociti ed embrioni in modo molto rapido, passando direttamente allo stato “vitreo”, impedendo così la formazione di cristalli di ghiaccio, che possono danneggiare le delicate strutture. L’eventuale presenza di questi piccoli cristalli è, infatti, il punto critico che determina la scarsa efficacia delle altre metodiche di congelamento lento, riducendo il tasso di sopravvivenza del materiale biologico crioconservato.Il congelamento mediante vitrificazione è ritenuta oggi essere la tecnica più efficace, con ottimi risultati in termini di sopravvivenza (96.5%) e sviluppo embrionale (risultato essere simile a quello ottenuto con gli ovociti freschi). I tassi di gravidanza sono anch’essi molto incoraggianti. Una volta realizzato il transfer degli embrioni, si procede alla vitrificazione degli embrioni in eccesso di buona qualità al fine di poterli trasferire in un ciclo posteriore, senza necessità di stimolazione ovarica.Se la paziente possedesse embrioni che si trovano in un altro centro e volesse sottoporsi a un transfer presso la nostra clinica, le indicheremo come procedere.

 

Donazione di gameti

Nei casi in cui per ragioni mediche non è possibile fare un trattamento con ovociti e seme della coppia (perché non sono prodotti o non sono di qualità sufficiente per essere usati al momento del trattamento o in caso di trasmissione di malattie genetiche), l’unica soluzione per la coppia di rendere concreto il desiderio di avere un bambino, è il ricorso a un donatore di gameti.In queste circostanze, la procedura della donazione è anonima e completamente confidenziale. Esiste un insieme di procedure che fanno in modo che tutto il trattamento sia effettuato secondo le norme di qualità e sicurezza, molto rigide, rispettando le esigenze definite, così come le norme e raccomandazioni delle pratiche mediche internazionali riconosciute.

 

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